COVID19 IL TEMPO DELL’INCERTEZZA

          “la vita si vive nell’incertezza per quanto ci si sforzi del contrario”

Z.BAUMAN

Dopo qualche mese dall’inizio di questo nuovo anno, il 2020, è successo qualcosa di inaspettato. Tutti noi siamo stati catapultati in una nuova dimensione inaspettata fatta di paure, emozioni forti e per lo più destabilizzanti.

Questa  situazione ci ha improvvisamente travolti, mettendoci a dura prova sotto l’aspetto psicologico ed emotivo e creando un grandissimo senso di incertezza.

La prima conseguenza o, quantomeno, la più immediata, è un senso di paralisi. Non possiamo più immaginare il nostro futuro e ,di conseguenza, smettiamo di costruirlo.

Di fronte a questo senso di incertezza, paralisi e blocco della progettazione, ci sentiamo angosciati, demotivati e ancor più pigri. Forte è la sensazione di impotenza e fatica, anche solo nel pensare a come organizzare una cena tra amici, una passeggiata al mare; per non parlare di una vacanza o dell’acquisto di una casa.

Tutto questo è assolutamente normale e da tutto questo si può uscire.

Ripartire non è semplice, non solo concretamente ma anche e soprattutto mentalmente.

Ci sono però alcuni aspetti sui quali possiamo lavorare per ritrovare una direzione nel percorso della nostra vita.

Il primo di questi aspetti è quello legato alle aree di controllo. 

Non possiamo controllare il virus (“Passerà completamente? Tornerà in autunno? Riuscirò a non ammalarmi? Troveranno un vaccino e quando?” ), non possiamo controllare gli aspetti economici e tantomeno non possiamo controllare le nostre emozioni e i nostri pensieri.

Esiste però una cosa che possiamo controllare: le nostre azioni.

Riportiamo quindi l’attenzione continuamente su tutte quelle azioni quotidiane che possiamo padroneggiare: la colazione, il pranzo, lo sport, la lettura, i social, la casa, ecc.

Tutte le azioni che noi decidiamo di compiere o meno durante la giornata sono l’occasione per nutrire il nostro spirito o,al contrario, per indebolirlo.

Il secondo di questi aspetti è invece l’orizzonte temporale.

Nessuno di noi, nemmeno il più esperto, sa esattamente quello che succederà nei prossimi mesi; e di conseguenza la cosa più funzionale per il nostro benessere psicologico è imparare a ridurre l’orizzonte temporale, concentrandosi per quanto possibile su obiettivi concreti e a breve termine.

Prendere in mano le proprie aree di controllo e focalizzarsi su obiettivi raggiungibili in tempi brevi è ciò che può aiutare a ricostruire entusiasmo un passo dopo l’altro.

Nel caso in cui, invece,  ci si senta in forte difficoltà, è importante chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta qualificato.

Prendersi cura del proprio benessere psicologico e fisico è fondamentale per recuperare una sorta di normalità con noi stessi e con gli altri.

Dott.ssa lara farinella

Psicologa-psicoterapeuta